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Rezzato
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mwhaRezzato (mwhqRezat in mwhgdialetto brescianocite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja13 616 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Brescia in mwkgLombardia.
Posto immediatamente ad est della città di mwlaBrescia nell'area tra il capoluogo e il mwlqlago di Garda, è il più popoloso dell'est bresciano e il terzo comune dell'hinterland per numero di abitanti dopo mwlgGussago e mwlwConcesio.cite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-2[1]
Fin dal mwnqCinquecento la vicinanza alle cave di marmo di mwngBotticino e la forte vocazione al lavoro artigianale lo hanno reso noto come il "paese degli scalpellini" (o mwnwtàia-préde in mwoadialetto bresciano), abili addetti alla lavorazione del marmo.cite-ref-blc-med-5-0[5]
Il 3 agosto 2022 ha ricevuto il mwpgtitolo di città per meriti di carattere storico e culturale.cite-ref-citt-1-6-0[6]cite-ref-citt-2-7-0[7]
Contents
• Storia
• Medioevo
• Simboli
• Società
• Cultura
• Economia
• Strade
• Sport
• Atletica
• Basket
• Cricket
• Calcio
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Si trova nell'area pedemontana immediatamente ad est del mwswcapoluogo.
Il territorio è costituito da tre grandi macroregioni morfologiche: l'ansa pianeggiante tra il mwtqmonte Maddalena, la collina di mwtgBotticino e il monte Regogna. Il sistema collinare è costituito dai monti Regogna, Fieno e Marguzzo, parte delle mwtwAlpi meridionali italiane, e da due culminazioni quali il monte Peladolo e il poggio San Martino, leggermente distaccati dalle altre alture.cite-ref-blc-med-5-1[5]
Orografia
I detti sistemi collinari nascono nel corso delle varie ere geologiche e sono costituiti da diversi tipi di rocce.
Una è la mwxacorna, costituita da mwxqcarbonato di calcio e mwxgmagnesio, formatasi quasi 193 milioni di anni fa. È presente in tutto il bacino compreso tra i monti Regogna e Marguzzo, nonché il poggio San Martino. Importanti studi effettuati sul monte Regogna hanno individuato varie forme fossilizzate di vita animale e vegetale marina.cite-ref-blc-med-5-2[5]
L'età del mwzacorso inizia poco dopo quella della corna. Di questa roccia è costituita la parte inferiore del monte Regogna e tutto il monte Peladolo. Essendo parti molto basse, quindi un tempo sommersi del mare, sono state rinvenute conchiglie fossili di mwzqammoniti e ricci di mare.cite-ref-blc-med-5-3[5]
Il mwawmedolo, il quale affiora sulla parte occidentale del monte Regogna, ha una formazione di gran lunga più recente (178 milioni di anni fa) ed è una roccia costituita da calcari marmosi. Il medolo è caratteristico di un ambiente marino profondo e pertanto anche qui affiorano resti di conchiglie fossili.
Le rocce più giovani sono quelle che costituiscono il colle San Pietro; sono costituite da calcari grigi alternati a marne formatisi 147 milioni di anni fa.
Idrografia
Il territorio di Rezzato è attraversato dal mwdaNaviglio Grande Bresciano, che dal mwdqGavardo si dirige verso mwdgBrescia, rifornendo tutti i torrenti agricoli della Valverde e della pianura a sud.
Il torrente mweaRino attraversa il centro storico della frazione di mweqVirle e si immette nel mwegNaviglio Grande Bresciano all'altezza dello svincolo stradale di Treponti. Nei pressi della foce del Rino dalle acque del Naviglio si dirama il torrente detto mwewdella mwfaLupa che si dirige nelle campagne a sud di mwfqTreponti verso mwfgCastenedolo.
Origini del nome
Tra le molte ipotesi sull'etimologia del mwiqtoponimo Rezzato, quella più famosa riguarda la storia di un leggendario re di nome Zato che viveva nel territorio ad est di mwigBrescia. Nel tempo la leggenda divenne così famosa che oggi lo stemma del comune raffigura un mezzo busto di un re. Tra le tante leggende attorno a questa figura, la più strana è quella dell'attribuzione al re di una moglie la regina Sabina, la quale regnava sulla mwiwvalle Sabbia.
L'ipotesi più plausibile è, comunque, quella della derivazione del termine dal complesso della mwjqcurtis vetus o mwjgCurvione, dalla quale corte regia o mwjwRegiadum, il luogo dove nel medioevo l'imperatore sostava durante i suoi viaggi diplomatici. Per ricordare questa nobile origine, rimane tutt'oggi, presso la stazione ferroviaria, la località Curvione, esito di mwkaCurtis Vetus.
Storia
Età antica
I reperti più antichi ritrovati risalgono al mwlaNeolitico; il luogo di ritrovamento fu la Cavernetta mwlqCa' dei Grii. Questa cavità si trovava sul versante meridionale del monte Regogna ed è andata perduta a causa dello sfruttamento della cava vicina nel mwlg1969.cite-ref-blc-med-5-4[5] Era lunga circa 9mwmw m e larga 3,50mwna m; durante i lavori iniziati nel mwnq1954 al suo interno furono trovati frammenti vascolari risalenti alla mwngCultura dei vasi a bocca quadrata e anche resti scheletrici. Non si esclude che la cavernetta sia stata usata come rifugio per una famiglia durante la mwnwSeconda guerra mondiale.cite-ref-lbc-med-8-0[8] Altri reperti, rinvenuti sul monte Peladolo, databili intorno all'mwpaEtà del Bronzo; su questa collina, infatti, si ritiene fosse presente un abitato di palafitte.cite-ref-lbc-med-8-1[8] Durante i molti lavori di scavo tra il mwqq1881 e il mwqg1968 sono stati rinvenuti molti manufatti in terracotta e anche dei crani di bambini e scheletri umani.
L'mwraetà romana vede il territorio di Rezzato oltrepassato da un'importante strada, la mwrqmwrgvia Gallica, che collegava mwrwBrescia a mwsaVerona, oggi ricalcata dal percorso della ex mwsqstatale 11. In più, da alcuni reperti emerge che probabilmente all'altezza di Treponti vi fosse un bivio di questa strada che portava a mwsgGavardo e a mwswVobarno (ora questa strada secondaria è ricalcata dalla mwtastatale 45 bis).cite-ref-blc-med-5-5[5]
In età romana Rezzato, insieme a mwugBotticino, fu uno dei luoghi di estrazione del marmo più sfruttati dagli mwuwantichi Romani, come dimostrano i materiali utilizzati per la costruzione di molti edifici a mwvaBrescia e a mwvqRoma. Non ci sono, però, importanti ritrovamenti risalenti a quell'epoca se non alcuni mattoni usati per la costruzione delle case romane rinvenuti nel mwvg1998 nella zona del mwvwsantuario della Madonna di Valverde,cite-ref-blc-med-5-6[5] un'ara della gens Livia trovata sul colle San Pietro, una lanterna rappresentante il dio Dioniso trovata con alcune tombe nella località Torre, una fibula in bronzo trovata sul monte Peladolo e un lastricato di strada romana scoperto nel mwxa1971 durante i lavori per il cavalcavia Rezzato-Botticino.cite-ref-lbc-med-8-2[8]
Medioevo
Il mwywMedioevo è il periodo di nascita del paese. Intorno all'anno mwza1000 il vescovo di mwzqBrescia Landolfo donò alcuni fondi ai monaci benedettini del monastero di Sant'Eufemia per bonificare la zona ad est della città. Grazie ai monaci le terre furono bonificate e nacque il primo centro abitato che dipendeva religiosamente e civilmente dal monastero di Sant'Eufemia. Nel mwzw1299 il vescovo di Brescia mw0aBerardo Maggi venne incontro alle richieste dei rezzatesi emanando un decreto in cui dichiarava la nascita del paese di Rezzato.cite-ref-lbc-med-8-3[8]
Età moderna
Nel mw3q1429 Rezzato passò sotto il dominio della mw3gRepubblica di Venezia e iniziò un periodo di prosperità e fioritura del commercio.
Negli anni successivi a Rezzato furono costruite molte ville, tra cui mw5gVilla Fenaroli e mw5wVilla Provaglio.
Sotto il provvisorio dominio dei mw6qVisconti, nel Cinquecento, Rezzato fu posto come paese capitano della regione mw6gQuadra (comprendente anche i comuni di mw6wSant'Eufemia della Fonte, mw7aMazzano, mw7qCaionvico, mw7gBorgosatollo, mw7wCastenedolo, mw8aVirle e mw8qCalcinato).cite-ref-10[10]
Il comune era governato da tre consiglieri che duravano in carica un anno; 12 consoli che a turno ricoprivano la carica di massaro e un cancelliere.
Età contemporanea
Passato nel XVIII secolo sotto l'mw-qimpero napoleonico, divenne poi parte dell'mw-gimpero austro-ungarico.
Il 15 dicembre mw-a1839 l'architetto mw-qRodolfo Vantini vi fondò una scuola per tagliapietre. Funzionante già in parte nel mw-g1843, la scuola trovò una sua sede definitiva in una costruzione disegnata dal Vantini stesso ed inaugurata, dopo lunghe interruzioni per gli avvenimenti del mw-w1848 e la morte dell'architetto, nel mwaqa1858.
Il 22 marzo mwaqi1848 il paese fu scenario di quello che è passato alla storia con il nome di mwaqmfatto di Rezzato. I volontari guidati dai patrioti mwaqqVittorio Longhena e Asdrubale Gallinetti, con l'aiuto dei contadini del luogo e di quelli di Sant'Eufemia, Virle e Serle, questi al comando di don Pietro Boifava, chiamati dalle campane riuscirono dopo aver eretto barricate in località "Ponte", a fermare e a catturare un convoglio di 163 soldati austriaci diretti a mwaquBrescia. L'azione ebbe una tale eco che convinse il generale mwaqyFriedrich Karl zu Schwarzenberg alla capitolazione.
Durante la mwaqgseconda guerra d'indipendenza italiana, Rezzato fu tra gli scenari della mwaqkBattaglia di Treponti che si tenne fra i mwaqoCacciatori delle Alpi di mwaqsGaribaldi e le forze austriache nella campagna tra mwaqwTreponti e mwaq0Castenedolo.
Dal punto di vista amministrativo, dal mwaq81859 al mwara1926 Rezzato fece parte del mwarecircondario di Brescia ed era a capo del mandamento X che comprendeva anche i comuni di mwariBorgosatollo, mwarmBotticino Sera, mwarqBotticino Mattina, mwaruMazzano, mwaryCastenedolo, mwarcNuvolera, mwargNuvolento, mwarkSerle, mwaroCiliverghe, mwarsCaionvico, mwarwVirle Treponti.
Nel mwar41897 fu aperta la mwar8ferrovia Rezzato – Vobarno che fino al 1968 collegava la Valsabbia alla stazione posta sulla ferrovia mwaseMilano – Venezia.
Nel mwasq1928 fu integrato il territorio del soppresso comune di mwasuVirle Treponti, formato dalle attuali frazioni di Virle e di Treponti.
Rezzato fu colpito da 43 incursioni aeree alleate e fu luogo di transito delle operazioni politico-militari che da Brescia si muovevano verso il lago. Nel periodo tra l'8 settembre mwasc1943 ed il 28 aprile mwasg1945 a Rezzato si sviluppò un'organizzazione partigiana artefice anche del giornale clandestino mwaskIl ribelle.cite-ref-blc-med-5-7[5]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Rezzato sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 2 marzo 2007.cite-ref-11[11]
«
Troncato
: il primo, di argento, al busto
in maestà
del Re, di carnagione, baffuto, barbuto e capelluto di nero, coronato dalla corona regia d'oro, vestito di azzurro, col manto di rosso, il petto ornato dalla crocetta d'oro, unita alla catenella dello stesso, esso busto sostenuto dalla linea di partizione; il secondo, di rosso, al
giglio
di azzurro, sormontato dalla
foglia di sega
posta
in fascia
, scorciata, di sette denti volti all'ingiù, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo rettangolare di azzurro.
Nonostante la recente concessione, lo stemma di Rezzato è piuttosto antico ed appare già negli mwatsAnnali della Spettabile Comunità di Rezzato del 1749, anche se con qualche differenza negli mwatwsmalti. Abbina alle caratteristiche di mwat0arma parlante i simboli dell'appartenenza alla fazione guelfa, tratto comune a molte altre località del bresciano. Alla figura del leggendario re Zato, a cui per mwat4paraetimologia si fa risalire l'origine del nome del paese, si accompagnano gli emblemi guelfi del giglio e della fascia dentata nel lembo inferiore.cite-ref-12[12]
Onorificenze
Titolo di città
Il 3 agosto 2022 Rezzato ha ottenuto per mwauydecreto del presidente della Repubblica il titolo onorifico di mwauccittà d'Italia.cite-ref-citt-1-6-1[6]cite-ref-citt-2-7-1[7]
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Costruita tra il mwavo1102 e il mwavs1122 in completo stile romanico, è stata ristrutturata nel mwavw1542 e riaffrescata interamente tra il mwav01589 e il mwav41601 da mwav8Pier Maria Bagnadore, conosciuto come mwawaIl Bagnatore. La chiesa, secondo l'Anellicite-ref-13[13], è l'unico complesso freschivo ad opera di questo artista. Attualmente chiusa, ogni anno vi si celebra una messa il 25 luglio, festività di mwawuSan Giacomo.
Accanto alla chiesa sorge l'Ospedale detto di San Giacomo, detto anche di Buffalora, situato sulla strada fra Rezzato e Castenedolo verso Buffalora, eretto nel 1102 e parte dei possedimenti del mwawcmonastero di sant'Eufemia della fonte. L'indulgenza e la scomunica per coloro che avrebbero osato profanare il luogo furono più volte riconfermate da diverse bolle nel corso dei secoli: nel mwawg1132 da mwawkpapa Innocenzo XII e successivamente da mwawopapa Alessandro III nel 1170, dove ne confermano anche i beni.
Nel corso del Medioevo la zona dell'ospedale e della chiesa era diventata anche luogo di riferimento per i contadini dei campi circostanti.
Nei primi anni del XIV secolo l'abate del monastero di sant'Eufemia della fonte, Inverardo Confalonieri, fece ricostruire l'ospedale presente.
Il colle San Pietro è importante per le comunità religiose di Rezzato e mwaxyVirle, poiché sulla sua sommità fu costruito nel mwaxc1008 un piccolo monastero benedettino. I monaci vi rimasero fino al mwaxg1299, quando, con la nascita del comune, vi fu istituita la prima chiesa parrocchiale. Nel mwaxk1460 la chiesa fu abbandonata perché la parrocchia si trasferì nell'attuale chiesa di San Giovanni.
Nel mwaxs1571 salì sul colle e nel convento una piccola comunità di frati Cappuccini.
Nel mwax01798 subì la soppressione di tutte le istituzioni religiose da parte della mwax4Repubblica Francese e fu ripristinato solo nel mwax81836 grazie a monsignor Ferrari. Dopo un'ulteriore chiusura ad opera del governo mwayaitaliano, venne poi ripristinato definitivamente nel mwaye1869.
Nel mwaymXX secolo tornarono i frati minori francescani che vi rimasero fino al mwayq2022. Attualmente ospita una comunità di mwayusuore francescane.
Il monastero possiede una biblioteca ben fornita con manoscritti antichissimi.
Nel mwazq1631 il Consiglio di Rezzato deliberò la costruzione di una nuova parrocchiale che rispondesse alle esigenze del culto per il continuo incremento demografico. Il nucleo centrale (di cui oggi si può ancora ammirare il campanile) risale al mwazu1310, la ristrutturazione in stile barocco termina nel mwazy1672.
Oltre all'altare maggiore in marmo di botticino, essa era arricchita da vari altari laterali dedicati al Santissimo Sacramento, Sant'Anonio, San Sebastiano e al Santissimo Rosario.
Accanto alla chiesa attuale fu edificata nel mwazk1707 la chiesa della mwazoConfraternita del Suffragio. Completamente spoglia al suo interno, possiede un campanile che termina con una caratteristica cupola arabeggiante in bronzo, alla cui estremità si trova una piccola bandiera segnavento.
La strada che collega il paese al santuario risale al mwaaa1642 e la cappelletta sul laghetto (luogo dell'apparizione) fu costruita nel mwaae1400 e poi ristrutturata nel mwaai1712 in seguito all'apparizione del mwaam1711. Il fatto che la strada e il santuario vero e proprio siano stati costruiti nel mwaaqSeicento si deve all'aumento di religiosità dei rezzatesi e alla crescita della popolazione locale in quel periodo.
Discorso a parte merita la rotonda di S.Maria in mwaayVallis Verdis. L'edificio di architettura romanica (l'unico della zona) era presente prima ancora dell'apparizione e denota la particolare devozione mariana della Valverde. Eretto intorno all'anno 1000, nel XVII secolo l'edificio fu inglobato nella chiesa del santuario (oggi, infatti, da fuori non si riesce a distinguere la Rotonda). Nella prima parte la costruzione ha una forma circolare, come se si volesse imitare la pianta del S. Sepolcro a Gerusalemme, il che significa che il progetto è posteriore all'anno della prima crociata (1099).
Altre chiese
Nel territorio del comune si trovano anche altri edifici religiosi:
• mwaawChiesetta di San Carlo, edificata successivamente alla visita pastorale di mwaa0San Carlo Borromeo nel mwaa41580. Originariamente era una semplice cappella, poi ampliata nel mwaa81925, si trova sul corso della roggia mwabaCavallina;
• mwabcChiesa di San Giuseppe, inaugurata nel dicembre mwabg1982 nel quartiere mwabkAldo Moro.
Architetture civili
Ville
A Rezzato si trovano molte ville antiche,cite-ref-14[14] tra le quali:
• mwaeiVilla Avogadro poi Fenaroli
• Villa Bettoni
• Villa Provaglio
• Villa Lana de' Terzi
• Villa Cazzago
• Villa Tamburini
• Villa Chizzola; sede della prima accademia di agricoltura del mondo (mwaek1548), frequentata anche da mwaeoNiccolò Tartaglia.cite-ref-blc-med-5-8[5]
Cimitero vantiniano
Il cimitero di Rezzato fu edificato in via Santuario a partire dalla prima metà del mwafyXIX secolo su progetto dell'architetto mwafcRodolfo Vantini. Una prima attestazione dell'esistenza del cimitero si ha nel catasto austriaco del mwafg1853, nel quale si evince che il camposanto aveva inizialmente una superficie di 1446 mq.
La sezione storica del cimitero fu poi ampliata nel mwafo1912, su disegno dell'ingegnere Bernardino Perugini, e infine nel mwafs1937. Ulteriori ampliamenti furono attuati nel corso degli mwafwanni settanta e mwaf0novanta, quando furono realizzate la galleria coperta e una nuova sezione a nord della parte storica.
Aree naturali
Nel complesso il comune di Rezzato possiede più di mwagw160 000mwag0 m²cite-ref-15[15] di verde pubblico tra parchi, spazi sportivi e aree verdi.
I parchi pubblici sono i seguenti:
• mwahumwahyParco di Bacco, nato come parco privato nel mwahcSettecento quando i conti Fenaroli vi fecero costruire il tempietto omonimo. Con una superficie di mwahg30 440mwahk m², è il parco pubblico più grande del paese. Dimenticato nel dopoguerra, nel mwaho1977 fu ribonificato e adibito ad uso pubblico. Situato vicino al mwahsconvento di San Pietro in Colle, si trova a quasi 208mwahw m mwah0s.l.m. e dalla sua sommità è possibile ammirare tutto il territorio circostante. È considerato il fiore all'occhiello dell'abitato ed è raggiungibile attraverso la famosa scalinata progettata dall'architetto Marchetti nel mwah41700.
• mwaiaParco della Repubblica Italiana, nato come mwaieParco di Virle negli anni settanta, è il secondo per estensione (mwaii14 000mwaim m²) ed è situato in una zona di congiunzione tra il centro storico di mwaiqVirle e il quartiere residenziale mwaiuAldo Moro. Ospita anche un campo da basket e due zone per l'intrattenimento dei bambini. Dal mwaiy2001 nella giornata del 2 giugno accoglie la manifestazione mwaicVolontari Volentieri. Nel mwaig2012 è stato intitolato alla mwaikRepubblica Italiana.
• mwaisParco Donatori di Sangue, inaugurato nel mwaiw1994, si trova nel quartiere mwai0San Carlo tra le costruzioni scolastiche delle scuole elementari Caduti Piazza Loggia, la scuola Rodolfo Vantini, l'asilo nido Fiorallegro e la scuola materna Le Cupole. Al suo interno sorge un monumento in onore dell'associazione mwai4AVIS.
• mwajaParco la Nuova Famiglia e mwajeParco Lombardo I sono situati entrambi nella moderna zona residenziale di mwajiVirle, il quartiere mwajmAldo Moro. Il primo fu inaugurato nel mwajq1997mwaju in seguito alla nascita del quartiere omonimo, il secondo verso la fine degli anni ottanta; si trova vicino alla sede ASL. Sono a poca distanza tra loro e insieme formano una zona verde pari a mwajy8 000mwajc m².
• mwajkParco mwajoOttorino Marcolini, nato nel quartiere omonimo nel mwajs1975, è stato intitolato al famoso presbitero solo nel mwajw2000.
• mwaj4Parco mwaj8Ferrari, inaugurato nel mwaka2006 alla presenza di mwakeFelipe Massa, si trova nella zona centrale del paese. È il parco più sfruttato data la sua centralità. È intitolato al ferrarista mwakiEnzo Ferrari in onore del primo Club Ferraristi d'Italia nato proprio a Rezzato.
• mwakqParchi Chico Mendes, nati nel quartiere omonimo nel mwaku1988.
• mwakcParco Gennari, nella omonima via nella zona nord-est del paese.
• mwakkmwakoParco delle colline, insieme ai comuni di mwaksCollebeato, mwakwBrescia, mwak0Botticino, mwak4Cellatica, mwak8Bovezzo, mwalaRodengo-Saiano.
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Tradizione e folclore
Uno degli eventi più noti della storia medievale rezzatese è quello della duplice apparizione della mwamqMadonna e di mwamuCristo. Il tutto risale all'estate del mwamy1399:cite-ref-blc-med-5-9[5] nella zona della Valverde un contadino stava lavorando nel campo, e gli apparve un uomo, rivelatosi poi Cristo, che gli ordinò di prendere i tre pani che aveva nella bisaccia e di gettarli in un laghetto non molto distante. Recatosi al laghetto, il campagnolo incontrò una donna (la Madonna) che lo obbligò a tornare indietro senza gettare i pani nell'acqua. Poco dopo Cristo ripeté al contadino di tornare al laghetto per gettarvi i tre pani, e di nuovo la Madonna gli disse di tornare da Cristo implorandolo di avere pietà e di accettare che venisse gettato in acqua solo uno dei tre pani. Tornato di nuovo al suo campo, l'uomo implorò Cristo, il quale acconsentì e lo rimandò al laghetto per gettarvi un solo pane. Simbolicamente questi tre gesti, come spiegò poi Maria all'uomo, rappresentavano la fame, la guerra e la peste, e l'atto di gettarli in acqua significava l'attuazione di queste disgrazie volute da Cristo per punire l'uomo della sua perseverazione. L'anno dopo, infatti, si diffuse una crudelissima pestilenza che uccise un terzo della popolazione.cite-ref-blc-med-5-10[5]
Un'altra apparizione si ricorda proprio nel luogo dove si verificò quella del 1399. Nel mwanm1711 il comune fu colpito da una grande epidemia di peste e i rezzatesi organizzarono molti riti religiosi per chiedere alla Madonna la fine della pestilenza. Un giorno, due ragazzini di 8 e 11 anni, che erano andati a raccogliere castagne sul colle San Pietro, videro brillare la Madonna posta sulla cappella del laghetto e poi sentirono la voce di una donna che li rassicurò. In seguito a questa seconda apparizione, la cappella è stata ristrutturata nel mwanq1712.cite-ref-blc-med-5-11[5]
Istituzioni
Dal 1900 Rezzato è sede di una casa di riposo (nella sede attuale dal mwans1965), di un centro diurno per anziani, di un centro diurno per disabili. Dal mwanw1992 è presente una mwan0residenza sanitaria assistenziale e dal mwan41995 un'unità operativa di riabilitazione.cite-ref-18[18]
Cultura
Cinema e teatro
Tra gli mwapmanni settanta e gli mwapqanni novanta il teatro ha ospitato concerti di importanti artisti quali mwapuRoberto Vecchioni, mwapyLuciano Ligabue, i mwapcTimoria, gli mwapgInti-Illimani, i mwapkSantana, mwapoDizzy Gillespie, mwapsMiles Davis, mwapwLoreena McKennitt e mwap0Patti Smith.cite-ref-19[19]
Dal mwaqm2018 è attivo anche il cinema-teatro mwaqqLolek, attiguo all'oratorio di San Giovanni Bosco e inserito nel circuito delle sale ACEC (Sale della Comunità diocesane).
Istruzione
Biblioteche
La biblioteca comunale di Rezzato, intitolata ad mwaqgAnna Frank nel mwaqk2019, è la sede operativa del Sistema Bibliotecario Brescia Est che riunisce 24 biblioteche della mwaqoProvincia di Brescia per un totale di 241.130 abitanti.cite-ref-20[20] Sviluppata su tre piani, è quinta in provincia di Brescia per patrimonio librario.cite-ref-21[21]
Fanno parte del Sistema le biblioteche di mwarqAcquafredda, mwaruBedizzole, mwaryBorgosatollo, mwarcBotticino, mwargCalcinato, mwarkCalvisano, mwaroCarpenedolo, mwarsCastenedolo, mwarwDesenzano del Garda, mwar0Ghedi, mwar4Lonato del Garda, mwar8Mazzano, mwasaMontichiari, mwaseMontirone, mwasiNuvolento, mwasmNuvolera, mwasqPozzolengo, mwasuPrevalle, mwasyRemedello, mwascSan Zeno Naviglio, mwasgSirmione e mwaskVisano.
Scuole
Nel comune è presente un istituto comprensivo che comprende quattro scuole dell'infanzia (mwataTommaso Alberti, mwateCarlo Bagatta, mwatiAldo Moro, mwatmDon Minzoni), tre scuole primarie (mwatqTito Speri, mwatuPietro Goini, mwatyCaduti Piazza Loggia) e una scuola secondaria di primo grado (mwatcGiacomo Perlasca).cite-ref-22[22] È altresì presente la scuola "Vantini", mwatwcentro di formazione professionale con corsi di meccanica e di marketing territoriale.
Dal mwat41973 è presente un asilo nido comunale.
La scuola per scalpellini e Rodolfo Vantini
mwaueRodolfo Vantini fu uno degli scultori più importanti del Bresciano; nacque a Brescia nel mwaui1792. Dopo vari studi divenne architetto e la sua vita iniziò a legarsi particolarmente a Rezzato: prima di tutto per motivi sentimentali che lo univano ad una giovane del luogo, poi per motivi di lavoro (fu lui, infatti, ad ideare il cimitero ed il palazzo del comune).cite-ref-blc-med-5-12[5]
Successivamente il Vantini decise di istituire proprio a Rezzato una scuola per scalpellini che nel corso dell'Ottocento si rivelò assai importante per lo scultore. La scuola fu favorita da una grande adesione da parte dei rezzatesi, vista la vicinanza con le cave di marmo di mwaugBotticino. Un allievo della scuola fu lo scultore mwaukGiovanni Battista Lombardi nato a Rezzato.
Musei
• mwau0Pinacoteca Internazionale dell'Età Evolutiva Aldo Cibaldi: È un museo dinamico internazionale che raccoglie, espone e studia i disegni di bambini di tutto il mondo, unica nel suo genere in mwau4Italia e in mwau8Europa. Il progetto della raccolta e dello studio di disegni infantili viene per la prima volta attuato da mwavaAldo Cibaldi, direttore del plesso scolastico di Rezzato negli anni cinquanta. Solo nel mwave1969 l'insieme dei disegni, prima semplicemente di proprietà scolastica, vengono raccolti per andare a costituire il centro della pinacoteca. Dal mwavi1974 al mwavm2009 la pinacoteca è stata un servizio municipale. Oggi è una fondazione culturale. Dal mwavq1999 la sede della PInAC è la quattrocentesca chiesa di Sant'Alessandro, sede della confraternita laica dei Disciplini di mwavuSan Nicola da Tolentino, che nel corso del mwavyXX secolo è stata scuola elementare, abitazione privata e biblioteca comunale.
• mwavgMuseo Nazionale di Storia Patria: è un'esposizione permanente sulla storia dell'Italia contemporanea, in particolare sugli aspetti carattere militare. Si trova nella frazione di mwavkVirle Treponti.
Geografia antropica
Urbanistica
Il territorio comunale si suddivide in tre nuclei abitativi distinti,cite-ref-autogenerato1-23-0[23] a loro volta suddivisibili in quartieri e zone urbane:
• mwawsRezzato: le zone urbane che compongono il nucleo abitativo centrale del paese sono il centro storico, mwawwCapo Sera, il mwaw0Serraglio (con la presenza di un quartiere costruito negli mwaw4anni settanta nella zona compresa tra il Colle San Pietro e il monte Peladolo), il quartiere mwaw8Cristallo (comprendente un sotto-quartiere costruito negli mwaxaanni cinquanta nei pressi del campo sportivo di via De Gasperi e un sotto-quartiere nato negli mwaxeanni ottanta nella zona compresa tra Rezzato e la frazione di mwaxiVirle nei pressi del nuovo campo sportivo e del centro polifunzionale mwaxmCristallo) e il quartiere mwaxqCargnoni (attualmente in costruzione).
• Virle: la frazione è composta dal centro storico (detto anche mwaxyVirle vecchia), dal quartiere mwaxcCristallo (nato negli anni ottanta, il quale ha eliminato la separazione urbanistica tra i nuclei abitativi di Rezzato e Virle), dal quartiere mwaxgAldo Moro (nato nei primi mwaxkanni ottanta e caratterizzato dalla presenza di un asilo e dalla chiesa di San Giuseppe consacrata nel mwaxo1982), dal villaggio mwaxsLa Famiglia (sorto negli mwaxwanni novanta) e dalla frazione di mwax0Treponti (a vocazione prevalentemente industriale).
• San Carlo: il quartiere a sud del paese, le cui prime costruzioni risalgono ai primi anni del mwax8XX secolo, ha avuto una forte crescita nel corso di tutto il secondo dopoguerra; oggi è suddivisibile in diversi sotto-quartieri, tra i quali il villaggio mwayaMarcolini (mwaye1975), il quartiere mwayiSant'Anna (mwaym1982) e il quartiere mwayqChico Mendes (mwayu1988).
Economia
Rezzato e Virle, appartenendo alla zona del Bacino Marmifero del Botticino, sono sempre stati particolarmente interessati dall'escavazione del marmo. A Virle è presente una cava di carbonato di calcio per utilizzo industriale ed edilizio. Rezzato è noto per l'opera della lavorazione marmifera, che ha permesso di far conoscere i suoi maestri scalpellini in tutto il mondo: per esempio, la lavorazione del marmo dell'Altare della Patria a mway0Roma è avvenuta proprio a Rezzato.cite-ref-24[24]
L'agricoltura è in calo, anche se sia nella zona della Valverde che in quella di mwazmSan Giacomo ci sono molte terre coltivate. Il comune di Rezzato fa parte del percorso mwazqStrada del vino Colli dei Longobardi.
Nonostante l'economia di Rezzato si sia sempre basata sul commercio e sulla lavorazione del marmo, nel 2001 gli addetti all'estrazione del marmo erano inferiori a quelli addetti all'estrazione della sabbia, con numerose cave situate nella porzione pianeggiante del territorio (ambito estrattivo ATEg25 del Piano cave della provincia di Brescia). Importante è il numero di addetti alla lavorazione e alla fabbricazione del cemento, impiegati nella fabbrica mwazyItalcementi.
Sul territorio di Rezzato si trova la sede delle Officine Meccaniche Rezzatesi (OMR), tra i principali fornitori di pezzi per la casa automobilistica della mwazgFerrari;cite-ref-25[25] sempre operante nel settore mwaz0automotive in passato era attiva anche la Carrozzeria Portesi, che costruiva autobus soprattutto per il mercato italiano.
Infrastrutture e trasporti
Strade
L'mwa0eA4 Milano-Venezia attraversa il territorio rezzatese a meridione. Nei pressi del vicino comune di mwa0iCastenedolo è situata l'uscita mwa0mBrescia Est.
La statale provinciale 114 ex Padana superiore percorre la parte meridionale dell'abitato di Rezzato, mentre nei pressi di Treponti da questa si dirama la provinciale 116 per Salò. Le due strade sono i tronchi originali di due strade statali, sostituite da corrispondenti superstrade: la mwa0ustrada provinciale BS 11, che attraversa il territorio comunale come prosecuzione della mwa0yTangenziale sud poco a nord rispetto all'A4, e la mwa0cSP BS 45 bis, che si origina presso lo svincolo situato nei pressi della località mwa0gSan Giacomo. Dal medesimo svincolo termina la Tangenziale Sud, per cui la strada provinciale BS 11 prosegue in direzione mwa0kDesenzano e mwa0oPeschiera a una corsia per senso di marcia.
Ferrovie e tranvie
Il comune è attraversato dalla mwa1elinea ferroviaria Milano-Venezia. La mwa1istazione è adibita al solo servizio merci, in quanto il servizio passeggeri è stato soppresso nel 1992. Tra il 1897 e il 1967, presso la stazione fu presente anche lo mwa1mscalo capotronco della mwa1qlinea Rezzato-Vobarno che serviva inoltre l'abitato di Treponti con un'apposita mwa1ufermata.
Tra il 1929 e il 1957, la stazione rezzatese era collegata alle cave di Botticino da un raccordo ferroviario.cite-ref-26[26]
Tra il 1881 e il 1954, la mwa1wtranvia Brescia-Salò-Gargnano serviva gli abitati di Rezzato, Treponti e Virle: a Rezzato, presso la località Ponte, e a Treponti, erano presenti delle stazioni tranviarie, mentre Virle era servita da una fermata.
Mobilità urbana
Rezzato fa parte dell'area urbana del trasporto pubblico di Brescia.
Il paese è percorso inoltre dalla ciclabile Sant'Eufemia-Salò della mwa2arete ciclopedonale della provincia di Brescia, mentre all'interno del territorio comunale sono presenti 7mwa2e km di piste ciclabili.cite-ref-autogenerato1-23-1[23]
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 5 maggio 1945 | 26 agosto 1957 | Vaifro Sberna | DC | Sindaco | |
| 26 agosto 1957 | 8 marzo 1970 | Fortunato Pasquali | DC | Sindaco | |
| 20 luglio 1970 | 1º ottobre 1985 | Fausto Cargnoni | DC | Sindaco | |
| 1º ottobre 1985 | 24 aprile 1995 | Giuseppe Ioannes | DC | Sindaco | |
Di seguito l'elenco dei sindaci eletti direttamente dai cittadini (dal mwa3e1995):
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 2004 | Augusto Berardi | lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 14 giugno 2004 | 26 maggio 2014 | Enrico Danesi | lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Davide Giacomini | lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Giovanni Ventura | Lega | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Luca Reboldi | lista civica di centrosinistra | Sindaco | |
Gemellaggi
Sport
Atletica
L'atletica leggera a Rezzato è presente sul territorio comunale dal mwa4y1974 quando Paolo Ortolani, allora professore di educazione fisica della locale scuola media "Giacomo Perlasca", insieme ad alcuni dirigenti rezzatesi e studenti diede inizio al G.S. Rezzato, partecipando alle varie manifestazioni atletiche provinciali, regionali e nazionali. Attualmente la società ha la denominazione di "G.S. Atletica Rezzato"cite-ref-28[28] a sottolineare la specificità sportiva ed è costituita da un’affiatata squadra agonistica che coinvolge ragazzi delle scuole medie e superiori e giovani universitari. La società rezzatese è affiliata alla mwa4sFIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera) con oltre 200 atleti e svolge l'attività presso lo stadio comunale in via Milano ed è società sportiva più antica presente sul territorio comunale.
Basket
La società di pallacanestro di Rezzato è il "Basket Più".
Cricket
Calcio
La società sportiva di riferimento è il mwa5gRezzato Calcio, attiva sul territorio dal 1958: vanta un settore giovanile con oltre 300 ragazzi ed una prima squadra che milita nel campionato di mwa5kPromozione.
Sul territorio sono presenti altre associazioni sportive, fra cui le più importanti: il G.S. San Carlo e l’Audax Virle.
Marcia di regolarità in montagna
Dal 1984 si organizza una gara denominata 'Trofeo Chiesetta degli Alpini' che negli anni ha avuto valenza sia regionale che nazionale; partendo dalla sede degli Alpini di Rezzato, la gara si svolge sui sentieri dei monti a ridosso dell'abitato: Regogna, Fieno e Marguzzo.
Impianti sportivi
Le strutture sportive iniziano ad apparire in territorio comunale nel mwa581929, quando viene inaugurato il primo stadio comunale in via Alcide De Gasperi.
La piscina comunale viene realizzata nel mwa6e1978 e ricostruita nel mwa6i2008-mwa6m2010. Sempre negli anni settanta nascono velocemente anche i campi da tennis dell'Olimpica, la pista di go-kart, la pista di motocross in località San Giacomo, il centro ippico (chiuso nel mwa6q2005) e il bocciodromo.
Il 19 settembre mwa6y1983 viene inaugurato il nuovo impianto sportivo in via Milano che contiene la pista di atletica "Gian Bernardo Foresti" con tribune e un campo da calcio.
Dal mwa6g1997 il comune dispone anche di un palazzetto dello sport nella parte sud del paese, a San Carlo, dove trovano spazio la pallavolo, il basket e altri sport.
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbakmwbaomwbasBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbawdemo.istat.it, mwba0ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwbbemwbbimwbbmClassificazione sismica (mwbbqmwbbuXLS), su mwbbyrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbbomwbbsmwbbwTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbb0mwbb4PDF), in mwbb8citerefmwbcaLeggemwbce mwbci26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbcmAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbcq 151. mwbcuURL consultato il 25 aprile 2012 mwbcy(archiviato dall'mwbccurl originale il 1º gennaio 2017).
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Bibliografia
• Domenico Piccinotti e Vincenzo Pialorsi, mwbrkRezzato attraverso i secoli, Magalini Editrice, 1984.
• Paolo Corsini e Gianbattista Tirelli, mwbrsRezzato, materiali per una storia, 1986.
• Mario Taccolini, mwbr0Rezzato, storia di una comunità, Fondazione Terre Bresciane, 2000.
• Luca Reboldi, mwbr8Rezzato. Una storia di cooperazione, Liberedizioni, 2022.
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Rezzato
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comunerezzato.it.
• citereftreccani-itRezzato, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefsapere-itRezzato, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliRezzato, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.
• mwbswProfilo Facebook del comune, su facebook.com.